5185 Km dopo, sono a Irkutsk

Platzkart4 notti e 5 giorni dopo la partenza finalmente sono arrivato. Sono a 70 Km dal lago Baikal.

Ho viaggiato in 3° classe, platzkart e bokovoy, i posti paralleli al corridoio: i peggiori 🙂 Ah! il mio treno era uno di quelli senza aria condizionata, quindi di giorno una sauna.

Il primo giorno è di ambientazione. Il secondo ti ambienti e ti passa, poi l’ultras ha smesso di bere e rompere i coglioni a tutto il vagone. Il terzo giorno ti svegli e pensi che hai ancora due giorni interi davanti 🙂 la giornata diventa lunga e guarda caso è anche la più calda.

Il panorama non è questo gran che, quasi sempre in mezzo a foreste di betulle, quando le foreste si aprono è per far posto a città o pianure vastissime, dopo gli Urali incredibilmente piatte. Solo dopo Krasnoyarsk il panorama si fa collinare.

Onnipresenti nel panorama tralicci o pali di un qualche elettrodotto, anche dove sembrava di essere fuori dal mondo. Onnipresenti in gran quantità i tetti di eternit, se in Italia è un problema non potete immaginare in Russia.

La transiberiana uno se la immagina come un lungo binario che attraversa vaste lande desolate. Invece è un sistema complesso, sempre a doppio binario, interrotto sovente da stazioni che anche nei villaggi più piccoli, sono composte da numerosi binari dove sostano lughi e numerosi treni merci. La ferrovia è un’arteria che trasporta la linfa vitale del sistema Russia, attraversando le varie zone di produzione, da quella petrolifera a quella del carbone ecc. Zone irriconoscibili se non hai la fortuna di trovare un russo con la voglia di illustrarti il suo paese.

La ferrovia alimenta anche un’economia di piccola scala nelle stazioni medio piccole. Dove le soste sono più lunghe e si ha il tempo di scendere e sgranchirsi le gambe, ad attendere i viaggiatori, ci sono signore più o meno anziane e venditori ambulanti con il negozio dietro l’altro treno fermo in stazione. Vendono di tutto: birra, acqua, vodka, pinoli tostati, pirosky (panzerotti fritti con vari ripieni) gelati, piccoli storioni affumicati e banane.

Le banane le ho trovate dappertutto, ma se è normale trovarle in Camerun o Messico, mi fa specie averle trovate in Mongolia e in centro all’ Asia. Sembrano villaggi dimenticati ed in effetti sono sperduti, con pochissimi collegamenti, ma ci trovi la parabolica e le banane al giusto punto di maturazione e senza macchie nere. Pensare al viaggio che hanno fatto mi aiuta ad intuire quanto complessa, estesa ed efficiente sia la rete commerciale mondiale.

 

Arrivo a Irkutsk

About waltersupertramp

Sono nato nel 1978 in provincia di Cremona. Nella vita si cambia, ma un aspetto di me non è mai cambiato: la voglia di scoprire cosa si nasconde dietro la prossima curva, dietro la collina, la linea d' alberi, oltre l' orizzonte. Molte sono le motivazioni che mi hanno spinto ad imboccare questa strada. Ma questa mia caratterisca è sicuramente alla base di tutto. Riflettendoci è la caratteristica che più sento mia.