Intervista

Qualche tempo fa un mio amico a Guangzhou mi chiese di scrivere per il suo sito un post che parlasse della mia esperienza in Cina. Dopo molto pensare ho realizzato un articolo in cui il mio amico mi intervistava. Domande e risposte sono mie ma mi piace, cosí ho deciso di riproporlo in italiano. Un bel riassunto della mia esperienza in Cina.

Ecco l’intervista:

Tadas:
oggi intervistiamo un caro amico che ho incontrato qui a Guangzhou con cui ho partecipato a molte feste prima che partisse per viaggiare nel sud-est asiatico. E appena tornato per una breve visita.

Tadas:
quando arrivasti in Cina e perché scegliesti Guangzhou?

Walter:
a dir la veritá non scelsi Guangzhou. Fu una serie di sfortunati eventi, oh adesso dovrei dire una serie di fortunati eventi. Comunque io arrivai in Cina lungo il mio percorso verso l’Australia. Nel novembre 2011. Partii dall’Italia in treno ed il mio obiettivo era di arrivare in Australia senza prendere nessun aereo. In Cina ho visitato Pechino, la grande muraglia, Xian e l’esercito di terracota. Chengdu and Leshan con il Buddha alto 70 metri, A Kunming mi hanno rubato passaporto soldi e telefono. Come sai se ti rubano il secondo ed il terzo ti girano ma il passaporto é un bel problema. Senza il passaporto non puoi dormire in un ostello o acquistare un biglietto del treno.

Dormii grazie a Cuochsurfing e l’ospite mi aiutó anche con la polizia. Andai da solo alla polizia perché lui doveva lavorare, ma mi aiutó via telefono. E una storia che occuperebbe tutta l’intervista. ti dico solo che ho dovuto andare in quattro uffici, solo nell’ultimo parlavano inglese, impiegai quasi tutto il giorno e finii in una macchina della polizia con due poliziotti. Per rifare il passaporto ho dovuto venire a Guangzhou ed eccomi qui.

Tadas:
stai dicendo che non avevi in programma di fermarti in Cina. Quanto ci sei rimasto?

Walter:
si stavo viaggiando e volevo solo restare piú a lungo del mese che il mio visto mi consentiva. Sono rimasto due anni e mezzo in Cina.

Tadas:
senza tornare in Italia?

Walter:
no, torno in Italia una volta all’anno. A dir la veritá la prima volta che tornai in Italia spesi troppi soldi e questo é una delle ragioni per cui sono rimasto cosí a lungo in Cina…. l’Italia é cara.

Tadas:
cosa ti ha fatto cambiare idea?

Walter:
quando arrivai in Cina ho dovuto aspettare due settimane per avere il passaporto ed altri 5 giorni per avere il nuovo visto. Ho iniziato a frequentare la comunitá di Couchsurfing a quel tempo molto attiva. C’era l’incontro del mercoledí dove ogni mercoledí una persona parlava del suo viaggio o del suo paese. Al martedí un incontro spontaneo per un barbeque di strada. Party tutti i sabato e le domeniche e spesso gli altri giorni della settimana. Sentii che volevo rallentare e fermarmi per un po’. Le cinesi sono molto carine.

Tadas:
due anni e mezzo sono lunghi. Come hai fatto a rimanere cosí a lungo? Hai lavorato?

Walter:
all’inizio no non ci pensai nemmeno. Quando ritornai dalla mia prima visita in Italia decisi che mi servivano piú soldi per affrontare il primo periodo in Australia. A quel tempo stavo ancora pensando all’Australia. Siccome molti dei miei amici erano insegnanti sapevo quanto potevo guadagnare. Avevo esperienza di insegnamento all’asilo ed alle elementari. Cosí ho deciso di provare per quella strada.

Tadas:
come hai trovato lavoro? Che tipo di lavoro? Pensi sia difficile trovare lavoro di insegnante in Cina?

Walter:
non ho avuto difficoltá a trovare opportunitá di lavoro. Il difficile é stato ottenere il lavoro. Io non sono un madrelingua inglese e le scuole cercano madrelingua. Ma questo non é il problema principale, per lavorare in Cina ti serve un visto lavorativo e per ottenerlo devi avere uno sponsor. Non tutte le scuole vogliono buttarsi in quel mare di lacrime che é la burocrazia cinese.

Trovai lavoro come insegnante di inglese in un asilo.

Fallii miseramente i primi due colloqui, se vogliamo chiamarli colloqui. Il primo una Demo class, simulare una lezzione, ma senza i bambini. La seconda doveva essere un colloquio per una scuola elementare e invece mi fecero domande per l’asilo. Cambiai l’agenzia ed andai a vedere qualche lezione dei miei amici. Preparai una bella demo class che avrei potuto eseguire anche senza bambini e mi preparai molto bene sull’argomento principale di tutti i colloqui. Come controllare i bambini.

Ottenni il lavoro al primo colloquio con la nuova agenzia ed il mio visto di lavoro.

Per riassumere: in Cina ci sono un sacco di opportuitá ben pagate. Quello che ti serve é una buona agenzia, essere pronto per la demo class ed il colloquio e piú complicato il visto lavorativo. Ah é brutto da dire ma ti serve una faccia occidentale é molto difficile per una persona con faccia asiatica trovare lavoro come insegnante di inglese in Cina.

Tadas:
cosa pensi di questa esperienza? Hai incontrato altre difficoltá oltre al coloquio?

Walter:
considero questa esperienza una grande esperienza. Si ho avuto altri problemi. Specialmente con una manager. Tutti i problemi vengono da differenze culturali. E questo é il motivo perché considero l’eseprienza una gran esperienza. Ho avuto la possibilitá di conoscere i cinesi molto bene. Cultura e mentalitá. Conoscere le altre culture é una delle ragioni per cui viaggio. Considerando che la scuola é una dei principali fattori che influenzano le persone e la societá. attraverso la scuola si ha una incredibile porta aperta sulla societá cinese. I problemi con le insegnanti e la manager arrivarono essenzialmente per le differenze di insegnamento tra la Cina ed il mondo occidentale. Il metodo cinese é basato sulla ripetizione e memorizzazione l’occidentale no.

Ma quando capisci cosa richiedono, cosa é piú importante sei a posto.

Tadas:
parlami della vita in Cina. suppongo che ti piaccia vivere in Cina.

Walter:
si mi piace. Ho avuto vita facile e buone entrate, un sacco si amici. Incontri gente da tutto il mondo ed ovviamente ragazze da tutto il mondo. Io vengo dalla compagna non potevo immaginarmi a vivere in una cittá cosí grande per cosí tanto tempo. Ma in Guangzhou trovi qualsiasi cosa stai cercando. Ristoranti da tutto il mondo. Tutti gli sport a parte quelli invernali. Viaggiare in Cina é facile se eviti le festivitá e ci sono un sacco di posti poco distante. Ovviamente ci sono anche i lati negativi: l’inquinamento dell’aria, affollamento, alcune abitudini cinesi, alle cui come stranieri non ci si abitua mai. Ma il mio bilancio é decisamente positivo.

About waltersupertramp

Sono nato nel 1978 in provincia di Cremona. Nella vita si cambia, ma un aspetto di me non è mai cambiato: la voglia di scoprire cosa si nasconde dietro la prossima curva, dietro la collina, la linea d' alberi, oltre l' orizzonte. Molte sono le motivazioni che mi hanno spinto ad imboccare questa strada. Ma questa mia caratterisca è sicuramente alla base di tutto. Riflettendoci è la caratteristica che più sento mia.