Tra gli Tsataan

Gli Tsaatan sono uno di quei popoli che si apprestano a scomparire. Vivono a nord ovest del lago Khovsgol, nella taiga, la foresta di conifere tipica della Siberia, le cui propagini a sud arrivano a inglobare la parte più a nord della Mongolia. Allevano renne e dormono nei teepee come gli indiani d’ America.

E’ questione di poche generazioni e poi anche questa cultura andrà perduta. Sono rimasti in 500 circa divisi in due gruppi a seconda della zona. Nell tempo hanno perso la loro lingua, ora parlano il mongolo, e molti usi e costumi, ciò che resiste è l’allevamento delle renne e la religione, sono animisti ed è facilissimo incontrare sciamani. Veri sciamani, che credono veramente in quello che fanno.

Per incontrarli servono i cavalli e diverse ore di cammino, esperienza bellissima in un paesaggio magnifico, tra colline fiumi e il giallo dell’ autunno a colorare le piante. Sembra di essere in uno film western americano. Veramente suggestivi alcuni passaggi e soprattutto, lo scorgerre i teepee in fondo alla valle sulle pendici di una collina al limitare del bosco.

Spero che le immagini ne rendano almeno un po’ l’ idea.

Dicevo che è questione di qualche generazione, perchè anche questa cultura si perda. Il processo è come sempre provocato dal contatto con un’ altra cultura dominante, in questo caso quella mongola, che a sua volta sta facendo propri tutti gli elementi peggiori di quella occidentale. Ma in questo caso, per gli Tsaataan, è la scuola ad avere un fortissimo effetto distruttivo.

Infatti bambini e ragazzi ora passano l’inverno a Tsaagaan Nhur, a scuola, evitano così l’inverno dove si raggiungono temperature di -40° . Dormire in un teepee significa avere la stessa temperatura esterna dopo due minuti che si è spento il fuoco. Quindi pian piano i ragazzi non vogliono più passare l’ inverno nella Taiga, sempre più spesso i genitori passano con loro l’ inverno. Quindi nessuno che si poù prendere cura delle renne e quindi abbandono della vita nomade incentrato sull’ allevamento di questo animale.

Non ho visto gli effetti devastanti che su alcune popolazioni, nel resto del mondo, ha avuto l’ uomo bianco e il turismo, per esempio in Australia, probabilmente perchè le due culture quella Tsaataan e quella mongola non sono poi così distanti. Possiamo parlare di un processo quasi naturale di miglioramento delle condizioni di vita. Si va a perdere una cultura, conoscienze, ritmi, ma come non capirli, cacciare, allevare, difendersi dai lupi, dal freddo oppure cambiare e adottare uno stile di vita che sicuramente per certi versi è più facile e i cui aspetti più negativi non si possono certo scorgere fin dal principio.

Effetti che scorgiamo noi, dopo anni e anni percorrendo questa strada, ma che non possono certo afferrare bambini e giovani ragazzi.

About waltersupertramp

Sono nato nel 1978 in provincia di Cremona. Nella vita si cambia, ma un aspetto di me non è mai cambiato: la voglia di scoprire cosa si nasconde dietro la prossima curva, dietro la collina, la linea d' alberi, oltre l' orizzonte. Molte sono le motivazioni che mi hanno spinto ad imboccare questa strada. Ma questa mia caratterisca è sicuramente alla base di tutto. Riflettendoci è la caratteristica che più sento mia.